Anna Giunchi Blog Personale

sabato 10 febbraio 2018

Il Tempo Delle Scelte

Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo: se se sani di mente o pazzi, se eroi o vittime, lasciando che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. Possiamo lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi, e forse inventarci qualcosa di meglio è proprio il nostro compito...
Oggi vorrei scegliere quella che sarò domani, e vorrei farlo valutando e valorizzando gli ambienti che periodicamente mi circondano. Vorrei scegliere le persone che mi saranno accanto nel futuro, che mi accompagneranno nei prossimi passi, nelle prossime corse. Vorrei costruirmi degli affetti. Nuovi.
Sono chiamata a farlo.
Argomento corsa: preparazione Maratona di Roma. Martedì, dopo 10 giorni, il mio primo lavoretto serio: 10x900 in salita, ai Colli della Farnesina. Mi piace, tra la notte e le prime luci dell'alba, attraversare la ciclabile del Tevere, percepire l'impotenza della mia università che si erige a fianco, rivivere quegli infiniti attimi nei quali mi allenavo, facevo canottaggio, stavo seduta a guardare quel fiume che, calmo o agitato, non si fermava mai...
Mi sono fermata io, invece, giovedì: scaletta piuttosto dura: 5000-4000-4000-3000-2000-2000, interrotta al primo 4000. Ho ascoltato il mio corpo, esigente di riposarsi, e ho dato via libera alla mia mente, che necessitava, per un attimo, di meno concentrazione.
Domani correrò 3 km di cross a Rieti, su quel rivale dal quale sormonta il Terminillo. Amo questi luoghi: li ho impressi nella mente, ormai.




sabato 3 febbraio 2018

Le memorie di Marrakesh


C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo: tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito. In realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo: il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…
Io mi non mi considero una turista, bensì una viaggiatrice: non viaggio, infatti, con l'intento di rientrare a casa, ma con il fine di spostarmi ogni volta, portando dentro di me un bagaglio di legami e affetti: il cuore con me viaggia sempre. Alla fine di una avventura ne programmo subito un'altra.


Classifiche: sono Francese!

Questo viaggio, Marrakesh, mi ha dato molto, così come mi ha tolto, al rientro. Lo rifarei un  miliardo di volte, concentrandomi su ogni singolo dettaglio, ogni colore ed ogni profumo, al fine di ritrovarlo differente ogni volta...Vorrei riassaporarlo perchè, in una circostanza ristretta di tempo, mi ha fatto scuola.
Partita sabato mattina, non sola. Giovanni, infatti, mi ha accompagnato in aeroporto e mi ha reso molto più piacevole questo decollo: non mi piace partire senza salutare nessuno all'imbarco. Giovanni è un collega di lavoro, ma anche un amico: un amico che ho capito esserci sempre, così come ho capito esserci sempre Marco e Elisa, che nella giornata di giovedì hanno stampato i miei check in, consegnandomeli venerdì: amici, dicevo, dei quali fidarsi.
Proprio per questo sono sempre sicura quando viaggio: la gente che è disposta ad aiutarti c'è, e a volte si riconosce ad occhio...a volte si sbaglia anche, ma basta non caderci ancora, e circondarsi di pochi.


Venditori di scarpe...

Dopo lo scalo a Madrid parto in direzione Marrakesh, atterrando in anticipo.
Imparo subito ad orientarmi e a raggiungere la Medina, nella quale soggiornavo, senza cadere nei tranelli di chi invitava a prendere un taxi a tutti i costi, anche solo per 500 metri, pur con servizio bus pubblico dal Menara Airport. Raggiungo quindi l'albergo e mi reco, sgomitando tra un traffico assurdo prima di persone, poi di autovetture (questa volta prenderò, sì, il taxi) al Maraton Expò, rue IV Novembre. Ritiro il pettorale e rientro a piedi in albergo, avendo memorizzato la strada ed essendoci un sold out di taxi: dopotutto 4 km in passeggio fan sempre bene...

Arrivata in zona albergo, mi ritrovo in mezzo ad una calca di gente mai vista e, al fine di evitare soffocamento in 10 metri quadri, acquisto qualcosa al volo in un forno e salgo in albergo, il quale, non ho detto, era molto carino.


Marrakesh: la nuit

Alla mattina combatto con una levataccia: raggiungo a piedi lo start. Tutto questo "correre" non avrebbe reso la Maratona da personale, ma pianifico la mia organizzazione e sono pronta a partire sfidando il crono. Peccato che all'uscita dall'albergo fori un gel e me ne rimangano due (avevo dimenticato di averne un terzo di emergenza in valigia). Si parte alle 8 di mattina con 2 gradi. La temperatura salirà a 18 gradi. 
Partita ad una media di 4'25-4'30, crollo dal 35esimo km per calo glucidico, chiudendo in 3h20.
Non so cosa spinga la mente umana ad andare oltre ad un limite fisico, eppure siamo in tanti a farcela: a mente lucida mi sento di ringraziare il mio allenatore che mi ha preparato in tempo di record per concludere la gara: un miracolo, per me.
Pomeriggio di recupero in centro storico, tra vicoli dai quali spuntano leccornie e cianfrusaglie di ogni tipo... Custodivo con gelosia il segreto che ora svelerò: lunedì mattina, ore 2h30, anticipando per errore la sveglia, correrò gli ultimi 58 minuti per le strade desolate di Medina, arrivando fino alla città nuova e ai bellissimi resorts.
Un viaggio che mi ha arricchito, dicevo, perchè ho ricevuto molto, ma allo stesso tempo mi ha tolto tutto al momento dell'atterraggio: si condividono giorni piacevoli con compagni di viaggio che dal nulla poi si perdono: le barriere della mente annientano quelle geografiche. Si può viaggiare insieme anche senza salire sul tuo volo, perchè in quel momento i piedi sono per aria, non ancorati a terra. Ricordi veloci, fulminei, tra una parte e l'altra di due continenti.
Ho ricevuto una medaglia e, all'arrivo, ne ho chiesta un'altra. Le conserverò entrambe: saranno un prima e un dopo...
Al prossimo viaggio...

sabato 20 gennaio 2018

Marrakesh a una settimana...

La Ryanair, con tutte le sue complicazioni, sta rendendo la vita di noi viaggiatori un pò meno comoda, ma saprò organizzarmi nella maniera giusta...Check in 4 giorni prima, bagaglio a mano non più gradito, difficoltà di prenotazione e memorizzazione del volo nel portale...E vabbè.
Manca una settimana alla maratona di Marrakesh, ed ho la sensazione di aver da smaltire ancora un pò di carico: mi sono allenata privilegiando il lavoro nelle scuole e, pertanto, ho corso quasi sempre alle 5 di mattina, con inevitabile discapito di qualità. Tuttavia non sono mancata a nessun allenamento...
Domenica correrò a Zola Predosa la prima tappa dei cross di Bologna: un evento al quale parteciperò con molto piacere, anche per mantenere contatto con una bellissima città...per di più, una botta di adrenalina fa sempre bene.
Il resto prosegue regolare: mi sono ambientata nella nuova casa, mi piace il lavoro, mi diverto. E' un lavoro che mi gratifica in quanto unisce corpo e mente; in più mi piace la batteria perchè al corpo e alla mente si unisce la musica.
Continuo a vivere senza sapere dove sarò domani...nè voglio conoscerlo, il domani. Non si può aver paura del domani: oggi è il giorno che faceva paura ieri.






sabato 13 gennaio 2018

Marrakesh sempre più vicina

Mancano due settimane a quello che per me è un evento: una maratona su strada, dopo oltre un anno. Corsi infatti l'ultima a Orlando, Florida, il 4 gennaio 2017: ora tocca a Marrakesh, 28 gennaio. Mai stata in Marocco.
Il meteo dà temperature freddine, ma quelle non mi preoccupano più di tanto: mi sto allenando a dovere ai fini di una conclusione della gara senza strascichi futuri... I ritmi danno una proiezione decente, ma non da personale. Aimè.
Vengo da un Campaccio corso come chiunque non finalizzi i cross: ottimo comunque per la potenza aerobica. E stavo lì davanti, per cui va bene.
Dopo Orlando, nel 2017 ho privilegiato le Ecomaratone: ne ho vinte tre e in una sono arrivata seconda, seppur riconosco che siano gare con tipologie di corsa e approccio mentale del tutto differenti rispetto alla corsa su strada: mi sono divertita a dovere anche in quelle occasioni.
Domani mi attendono i 4x5000 più rimandati nella storia della atletica: lo scrivo per incentivare me stessa nel decidersi a correrli...rimandati di giorno in giorno dopo settimane piuttosto intense, se le riferisco alla "sopravvivenza" urbana.
E sto sopravvivendo più che bene dentro questa Metropoli: domani cambierò casa spostandomi al quartiere Prati, e sarà una occasione per calpestare spazi nuovi, dato che amo tutto ciò che è nuovo...per poi ritrovare in quel "nuovo" tutto ciò che è vecchio, vissuto, parte di me, volente o nolente. Passato, presente, futuro, tutti insieme...in ogni attimo che vivo.
E di "quel" passato non ho perso nulla: il Futuro mi attende a braccia aperte.


                                       Sorriso da Campaccio



venerdì 5 gennaio 2018

Capodanno romano, Napoli e Campaccio...

Il 2018 incomincia attraversando l'Italia, mentre il 2017 termina consolidando la mia permanenza romana.
Vacanze durate poco ma, del resto, ritengo di esser sempre in vacanza da qualche mese a questa parte, per cui è andata più che bene.
Il 29 dicembre ero già a Roma ad allenare i miei ragazzi, carichi più che mai per un gennaio da indoor.
Ho deciso di trascorrere il 30 e 31 dicembre tra amici proprio a Roma, correndo anche la We Run Rome. Ricordo che la corsi nel 2015, un poco meglio di quest'anno, ma ho cercato di mettere in primo luogo il divertimento e la passione per questo sport: media di 4'08 per 10,5 km. Bellissimo attraversare di corsa i luoghi del mio quotidiano: Caracalla, Villa Borghese, Pincio. L'emozione delle salite, della gente ai bordi delle strade: amo tutto questo e non me lo farò mai mancare, finchè potrò.
Due ore di sonno, allenamento ed ero già sul treno per Napoli, città che conservo nel mio cuore, scelta appositamente per un inizio anno all'insegna dei rapporti umani leali, della gente vera, delle meraviglie di un posto che lascia il segno ogni volta che esco dalla sua Stazione Centrale: tornerò molto presto, e arriverò a Posillipo, in cima, e ai sotterranei, in fondo.
Certi luoghi sono parte di me anche senza averci vissuto e Napoli, ogni volta, suscita in me emozioni e sensazioni a sè, sempre rinnovate negli aspetti sensoriali: sarà per la gente e per la loro filosofia di vita, sarà per la cultura che emerge ad ogni angolo che attraversi, sarà per le meraviglie naturali, che pochi posti possono vantare. Sarà per tutto quello che la città riesce a dare a me ogni volta che mi accompagna.
Napoli è un posto ove, ogni volta, sento il bisogno di rifugiarmi per ritrovare il senso delle piccole e grandi cose. Non la lascerò.
Oggi, 5 gennaio, la meta è invece un pò più a Nord: San Giorgio di Legnano. La gara: il Campaccio. Proverò l'emozione nel correre uno dei cross più belli in Europa. Obiettivo? Esserci.




venerdì 29 dicembre 2017

Anno Nuovo, nuovi Propositi

In rientro per Roma, mi fermo a fissare gli obiettivi del 2018.
A considerare come sta terminando il 2017, potrebbe essere un anno buono, anche se lo relativizzo alla corsa, scrivendo in un blog su quel tema.
L'ultima gara del 2017 sarà la We run Rome, con partenza da Caracalla: occasione per ritrovare gli amici e correre in compagnia, prima di partire per Napoli. A inizio gennaio correrò il Campaccio: ritengo che una rinfrescata di cross possa fare solo bene e, del resto, sono straconvinta dell'utilità della potenza aerobica lattacida.
A fine gennaio correrò la Maratona di Marrakesh: preparata senza i canonici tre mesi ma con programmazione di ripetute più che efficiente: spero in un buon ritmo, nonostante mi spaventi un pò un ipotetico caldo. Sto bene, ma non sono ancora quella di un paio di anni fa.
Nella speranza di correre almeno una parte delle gare sociali della Gabbi, a febbraio ho in cantiere un paio di mezze nella mia zona e, spero, qualche cross.
Aspetto Marrakesh per valutare se correre o no la Maratona di Roma, manifestazione che diede il mio avvio al mondo della corsa su strada, mentre a giugno ho già pronto un volo per Rio. Se dopo quel volo mi porterà ancora a Roma o a Milano Marittima ancora non so.
Sei mesi, c'è tempo...
Per ora, Buon Anno a tutti!





martedì 26 dicembre 2017

Holidays in my hometown. Buone Feste a Tutti

Ho ripreso a fare un mucchio di cose. I miei hobbies, primo tra tutti quello della musica, sono riaffiorati. Ho voglia di espandere la mia cultura e godermi ogni attimo di questo breve tempo: chitarra e batteria (quest'ultima è stato un gradito regalo di Natale).
Sono rientrata a Forlì per il periodo natalizio, nonostante prossimi impegni a Roma debbano forzatamente accorciarlo, e ho ritrovato il piacere delle comodità, nonchè dellla valorizzazione di tutto quello che ho lasciato per un certo periodo.
Nonostante le vicende che mi hanno tenuto lontano da Cervia stiano arrivando ad una conclusione più che positiva, ancora non riesco a rientrate nel paese che mi ha ospitato per anni, se non per brevi e fugaci periodi.
Tempo al tempo, perchè so che tornerò.
Ho corso due gare tra sabato 23 e martedì 26 dicembre: entrambe stanno confermando uno stato di forma che sta ritornando. Un cross, da me molto amato, a Fosso Ghiaia (RA), nel quale ho concluso con una bella media e un'ottima progressione (15'55 nei 4 km) e la ormai mitica Fabrona, che ho chiuso in 1h00. 12 km con 700 mt di dislivello e consueto fango. Per tale occasione ho messo a riposo le vecchie Asics da trail per prendere un paio di Mizuno, più leggere.
Peccato per il circuito di cross ravennati, che non sono riuscita a correre causa impegni a Roma, ma per il 2018 cercherò di essere presente per le gare sociali che mi richiederà la Gabbi.
Sto riprendendo a stare bene e forse sono sulla strada giusta: devo solamente fare una selezione della gente che vorrei accanto, ai fini di donare fiducia e ricevere anche qualche piccolo aiuto.
Tempo al tempo anche qui: in questo periodo sto tornando a fidarmi di me stessa, ed è già tanto.


Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta