Anna Giunchi Blog Personale

sabato 13 gennaio 2018

Marrakesh sempre più vicina

Mancano due settimane a quello che per me è un evento: una maratona su strada, dopo oltre un anno. Corsi infatti l'ultima a Orlando, Florida, il 4 gennaio 2017: ora tocca a Marrakesh, 28 gennaio. Mai stata in Marocco.
Il meteo dà temperature freddine, ma quelle non mi preoccupano più di tanto: mi sto allenando a dovere ai fini di una conclusione della gara senza strascichi futuri... I ritmi danno una proiezione decente, ma non da personale. Aimè.
Vengo da un Campaccio corso come chiunque non finalizzi i cross: ottimo comunque per la potenza aerobica. E stavo lì davanti, per cui va bene.
Dopo Orlando, nel 2017 ho privilegiato le Ecomaratone: ne ho vinte tre e in una sono arrivata seconda, seppur riconosco che siano gare con tipologie di corsa e approccio mentale del tutto differenti rispetto alla corsa su strada: mi sono divertita a dovere anche in quelle occasioni.
Domani mi attendono i 4x5000 più rimandati nella storia della atletica: lo scrivo per incentivare me stessa nel decidersi a correrli...rimandati di giorno in giorno dopo settimane piuttosto intense, se le riferisco alla "sopravvivenza" urbana.
E sto sopravvivendo più che bene dentro questa Metropoli: domani cambierò casa spostandomi al quartiere Prati, e sarà una occasione per calpestare spazi nuovi, dato che amo tutto ciò che è nuovo...per poi ritrovare in quel "nuovo" tutto ciò che è vecchio, vissuto, parte di me, volente o nolente. Passato, presente, futuro, tutti insieme...in ogni attimo che vivo.
E di "quel" passato non ho perso nulla: il Futuro mi attende a braccia aperte.


                                       Sorriso da Campaccio



venerdì 5 gennaio 2018

Capodanno romano, Napoli e Campaccio...

Il 2018 incomincia attraversando l'Italia, mentre il 2017 termina consolidando la mia permanenza romana.
Vacanze durate poco ma, del resto, ritengo di esser sempre in vacanza da qualche mese a questa parte, per cui è andata più che bene.
Il 29 dicembre ero già a Roma ad allenare i miei ragazzi, carichi più che mai per un gennaio da indoor.
Ho deciso di trascorrere il 30 e 31 dicembre tra amici proprio a Roma, correndo anche la We Run Rome. Ricordo che la corsi nel 2015, un poco meglio di quest'anno, ma ho cercato di mettere in primo luogo il divertimento e la passione per questo sport: media di 4'08 per 10,5 km. Bellissimo attraversare di corsa i luoghi del mio quotidiano: Caracalla, Villa Borghese, Pincio. L'emozione delle salite, della gente ai bordi delle strade: amo tutto questo e non me lo farò mai mancare, finchè potrò.
Due ore di sonno, allenamento ed ero già sul treno per Napoli, città che conservo nel mio cuore, scelta appositamente per un inizio anno all'insegna dei rapporti umani leali, della gente vera, delle meraviglie di un posto che lascia il segno ogni volta che esco dalla sua Stazione Centrale: tornerò molto presto, e arriverò a Posillipo, in cima, e ai sotterranei, in fondo.
Certi luoghi sono parte di me anche senza averci vissuto e Napoli, ogni volta, suscita in me emozioni e sensazioni a sè, sempre rinnovate negli aspetti sensoriali: sarà per la gente e per la loro filosofia di vita, sarà per la cultura che emerge ad ogni angolo che attraversi, sarà per le meraviglie naturali, che pochi posti possono vantare. Sarà per tutto quello che la città riesce a dare a me ogni volta che mi accompagna.
Napoli è un posto ove, ogni volta, sento il bisogno di rifugiarmi per ritrovare il senso delle piccole e grandi cose. Non la lascerò.
Oggi, 5 gennaio, la meta è invece un pò più a Nord: San Giorgio di Legnano. La gara: il Campaccio. Proverò l'emozione nel correre uno dei cross più belli in Europa. Obiettivo? Esserci.




venerdì 29 dicembre 2017

Anno Nuovo, nuovi Propositi

In rientro per Roma, mi fermo a fissare gli obiettivi del 2018.
A considerare come sta terminando il 2017, potrebbe essere un anno buono, anche se lo relativizzo alla corsa, scrivendo in un blog su quel tema.
L'ultima gara del 2017 sarà la We run Rome, con partenza da Caracalla: occasione per ritrovare gli amici e correre in compagnia, prima di partire per Napoli. A inizio gennaio correrò il Campaccio: ritengo che una rinfrescata di cross possa fare solo bene e, del resto, sono straconvinta dell'utilità della potenza aerobica lattacida.
A fine gennaio correrò la Maratona di Marrakesh: preparata senza i canonici tre mesi ma con programmazione di ripetute più che efficiente: spero in un buon ritmo, nonostante mi spaventi un pò un ipotetico caldo. Sto bene, ma non sono ancora quella di un paio di anni fa.
Nella speranza di correre almeno una parte delle gare sociali della Gabbi, a febbraio ho in cantiere un paio di mezze nella mia zona e, spero, qualche cross.
Aspetto Marrakesh per valutare se correre o no la Maratona di Roma, manifestazione che diede il mio avvio al mondo della corsa su strada, mentre a giugno ho già pronto un volo per Rio. Se dopo quel volo mi porterà ancora a Roma o a Milano Marittima ancora non so.
Sei mesi, c'è tempo...
Per ora, Buon Anno a tutti!





martedì 26 dicembre 2017

Holidays in my hometown. Buone Feste a Tutti

Ho ripreso a fare un mucchio di cose. I miei hobbies, primo tra tutti quello della musica, sono riaffiorati. Ho voglia di espandere la mia cultura e godermi ogni attimo di questo breve tempo: chitarra e batteria (quest'ultima è stato un gradito regalo di Natale).
Sono rientrata a Forlì per il periodo natalizio, nonostante prossimi impegni a Roma debbano forzatamente accorciarlo, e ho ritrovato il piacere delle comodità, nonchè dellla valorizzazione di tutto quello che ho lasciato per un certo periodo.
Nonostante le vicende che mi hanno tenuto lontano da Cervia stiano arrivando ad una conclusione più che positiva, ancora non riesco a rientrate nel paese che mi ha ospitato per anni, se non per brevi e fugaci periodi.
Tempo al tempo, perchè so che tornerò.
Ho corso due gare tra sabato 23 e martedì 26 dicembre: entrambe stanno confermando uno stato di forma che sta ritornando. Un cross, da me molto amato, a Fosso Ghiaia (RA), nel quale ho concluso con una bella media e un'ottima progressione (15'55 nei 4 km) e la ormai mitica Fabrona, che ho chiuso in 1h00. 12 km con 700 mt di dislivello e consueto fango. Per tale occasione ho messo a riposo le vecchie Asics da trail per prendere un paio di Mizuno, più leggere.
Peccato per il circuito di cross ravennati, che non sono riuscita a correre causa impegni a Roma, ma per il 2018 cercherò di essere presente per le gare sociali che mi richiederà la Gabbi.
Sto riprendendo a stare bene e forse sono sulla strada giusta: devo solamente fare una selezione della gente che vorrei accanto, ai fini di donare fiducia e ricevere anche qualche piccolo aiuto.
Tempo al tempo anche qui: in questo periodo sto tornando a fidarmi di me stessa, ed è già tanto.


lunedì 18 dicembre 2017

Terra all'orizzonte

La felicità non è mai una costante. Essa, ogni volta, si rinnova e porta differenti stimolazioni sensoriali nella vita di chi ha la fortuna di goderne per un periodo. Perché sempre di un periodo si tratta.
Le cose continuano ad andare bene, al punto che spesso mi chiedo se tutto quello che sto vivendo adesso sia la normalità che avrei dovuto vivere prima, o che sia uscita da un tunnel di negatività talmente lungo da correre come una scheggia impazzita di gioia ora che mi trovo a vivere una situazione più serena.


Non so se stia fuggendo ancora: quel che è certo è che la mia è una situazione di non ritorno. A differenza di come ho fatto più volte, sento di aver sradicato quel tronco che tenevo ancorato in una terra arida, per portarmi verso una situazione nuova, ma serena. Ancora non so dove sarò domani, ma so dove sono adesso.
Ho corso un'ottima gara a Latina: 6,8 km di cross a i Giardinetti, ritrovando amici e persone che mi hanno dato il: "Bentornata".
Le mie sensazioni in corsa sono ottime: la testa è libera e il corpo va.


Il lavoro mi piace, sto ritornando a cercare il contatto con la gente, a donare la mia fiducia.
La fiducia...quella non si conquista negli anni, quella è intrinseca in chi la riceve e in chi la dona, anzi, fiducia è sensazione, mera alchimia.
Sto riprendendo a dialogare con il mondo, e quando riprenderò a viaggiare non sarà più per fuggire, ma per scoprire nuove terre con nuovi occhi.

venerdì 8 dicembre 2017

E' tempo di partire...

C'è voluto tempo. L'ho aspettato a lungo. Non nascondo di aver avuto momenti di sconforto, nè nascondo di esser stata vicino al rassegnarmi. Oggi, 8 dicembre, ho corso la mia miglior gara dopo mesi interminabili. Finalmente un ritmo soddisfacente e, soprattutto, finalmente la sensazione di spinta: quella sì che mancava da tempo. Sto vivendo un periodo bellissimo, e lo devo a chi mi è vicino e mi sta aiutando nella "integrazione romana", città nella quale sono convinta di costruirmi il futuro. La consapevolezza di avere gente che mi vuole bene e crede in me mi fa affrontare la vita con entusiasmo e sempre minor diffidenza verso il prossimo: il passato non potrà mai inquinare il mio futuro.
Sto affrontando con serenità tutto: la mia nuova vita agonistica, il trasloco, l'allontanamento da Cervia e il ritorno a Forlì per rigenerarmi. Vivo felice, con una costante di serenità che mi è sempre accanto.
Ho corso un cross molto impegnativo, 3,7 km  a San Lazzaro, in 15' netti, ritrovando gli amici di Bologna, nonchè i giudici Fidal, gentilissimi, conquistando il gradino più alto del podio con 20" al km meglio rispetto al cross della settimana prima. Venivo da una notte in treno, ovviamente con ritardo...
A me stessa dico "Bentornata", a chi mi vuole bene dico: "Benvenuto sul mio treno".
Saluti da Roma...


                                     C'era anche il Mitico Favaron della Barca

sabato 2 dicembre 2017

Mi vida

Tempo ce ne è sempre meno, ma non perderò la voglia di scrivere in questo blog…

Dopo mesi di forma fisica tra il mediocre e lo scadente, sono ritornata a correre anche ripetute lunghe, in preparazione per la Maratona di Marrakesh, fine gennaio. Certo, per recuperare la brillantezza di anni fa devo mettere in conto ancora un bel po’…eppure sono ottimista, e vado avanti. Mi alleno a Villa Borghese, tutte le mattine. Non so se sia freddo oppure no, ma corro sempre in canotta.



Ho corso tre tappe delle “Corri per il verde”, gare di cross di 4 km in parchi romani spettacolari. E mi sto divertendo un mucchio, perché sto ritrovando il senso del gruppo, nonché lo stimolo ad allenare e a seguire i ragazzini. Ne mancano altre due.





Mi sono “mancata” in questo periodo, e me lo ripeto spesso: sto bene. Questa gioia improvvisa, questa vitalità perduta e recuperata mi ha disorientato, e sto vivendo tra le nuvole, nella speranza che il sogno continui, anche senza abituarmi. Ho trovato colleghi e amici, luoghi incantevoli, allievi motivati e, soprattutto, chi è stato in grado di entrare nella mia testa e farmi andare avanti con fiducia in quella che è per me una delle più belle esperienze di vita.

Amo la vita.

Anna Giunchi la maratoneta

Benvenuto sul blog di Anna...la maratoneta